IL TABELLINO
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Santacroce (dal 21′ st Dumitru), Cribari, Grava; Maggio, Gargano, Yebda, Dossena (dal 34′ st Vitale); Zuniga (dal 5′ st Sosa), Hamsik; Cavani. In panchina: Iezzo, Rullo, Maiello, Blasi. Allenatore: Mazzarri.
Lecce (4-4-1-1): Rosati; Donati, Gustavo, Fabiano, Brivio; Grossmuller (dal 30′ st Rispoli), Vives (dal 38′ st Coppola), Olivera, Mesbah; Piatti (dal 35′ st Corvia); Ofere. In panchina: Benassi, Sini, Bertolacci, Jeda. Allenatore: De Canio.
Le note e le cifre del match – Reti: 48′ st Cavani (N). Tiri totali:13 (N), 7 (L) ; in porta 7 (N), 2 (L); fuori 6 (N), 5 (L). Calci d’angolo: 13 (N), 2 (L). Cross e passaggi in area: 43 (N), 20 (L). Ammoniti: 24′ pt Fabiano (L), 9′ st Gargano (L), 15′ st Santacroce (N). Arbitro: Celi, coadiuvato da De Luca e Barbirari. Recuperi: 1′ pt, 6′ st
IL PUNTO
Il Napoli batte il Lecce al termine di una gara avvincente e consolida il secondo posto in classifica al fianco della Lazio. Pur privo di Cannavaro, Lavezzi, Campagnaro, Aronica e Pazienza, il team di Mazzarri nel primo tempo riesce a sviluppare una buona supremazia territoriale ma fallisce al momento della stoccata vincente. E, se e vero che oggi il pressing dei partenopei non è di quelli asfissianti, le occasioni da rete non mancano. Anche nella ripresa, gli azzurri, pur controllando la gara, riescono a rendersi pericolosi solo a sprazzi, grazie anche alla buona organizzazione difensiva degli uomini di De Canio. Nell’ultimo quarto d’ora però accade di tutto. Il Napoli spinge a pieno organico e, in più di una circostanza, sfiora il vantaggio. Questa configurazione tattica però lo espone alle insidiosissime ripartenze dei pugliesi che, in almeno due occasioni, vanno vicinissimi al gol. Ma anche questa sfida, al pari delle precedenti, riserva emozioni nei minuti di recupero. La più grande è quella che regala a tutti noi il capocannoniere Cavani. Ancora una volta il bomber azzurro piazza il suo colpo di classe negli ultimi momenti della partita. La sua staffilata a tre minuti dal termine infiamma il San Paolo e fa sognare 6 milioni di tifosi azzurri sparsi nel mondo. E così, questa prodezza individuale consente al Napoli di chiudere degnamente un magico 2010. Ma nell’ambiente napoletano sia il mister che il presidente fanno bene a smorzare gli entusiasmi e a guardare al futuro con realismo. Del resto, questa squadra, con soli 12 mesi di ‘cura Mazzari’, non è diventata di colpo il Barcellona d’Italia e, per arrivare a questo traguardo, c’è ancora tanto da lavorare. Cinismo sotto porta, miglioramento della fase difensiva, maggiore intensità nel gioco senza palla e potenziamento dell’organico sono elementi che – al di là di una classifica che certamente rende merito al valore tecnico e al carattere di questo team – vanno curati ancor di più rispetto a quanto non si sia fatto fino ad ora. Del resto, se l’ambizione del patron De Laurentiis è quella di arrivare a giocarsela stabilmente con le migliori formazioni d’Europa e del mondo intero, è auspicabile che questo gruppo, già ben amalgamato, riesca a progredire ulteriormente in tempi relativamente brevi.
LE AZIONI SALIENTI
Primo tempo
2′ – Hamsik tenta di servire Cavani a centroarea, ma Donati allontana il qualche modo. Sugli sviluppi della manovra azzurra, Zuniga mette una palla in profondità a metà strada tra un tiro e un assist ma l’azione sfuma.
15′ – Hamsik, da destra, indirizza la sfera verso Dossena, smarcatosi ottimamente in area di rigore. Il fluidificante azzurro, però, spreca tutto, in quanto fallisce l’impatto vincente con la sfera.
18′ – Vives raccoglie una palla vagante in area di rigore e, da posizione centrale, tenta la conclusione, ma Grava si oppone col corpo e sventa il pericolo.
20′ – Dossena, da sinistra, serve in area Cavani, la cui rovesciata è lenta e Rosati para senza problemi.
21′ – Brivio ci prova da fuori: sfera sul fondo.
25′ – Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti destra, la sfera arriva in area a Dossena, il quale tenta un diagonale di prima intenzione ma la palla termina di poco sul fondo.
28′ – Punizione a giro di Gargano e palla di poco a lato.
31′ – Sugli sviluppi di un corner da sinistra, Hamsik, posizionato a centroarea, cerca di staccare di testa ma viene anticipato da un difensore leccese.
37′ – Zuniga triangola con Hamsik sulla trequarti e va al tiro da buona posizione, ma Rosati si distende e smanaccia in angolo.
46′ – Celi fischia la fine del primo tempo: Napoli-Lecce 0-0.
Secondo tempo
8′ – Yebda, dalla trequarti, indirizza la sfera per Dossena, il quale la lascia sfilare in area smarcando l’ accorrente Hamsik. Conclusione dello slovacco, tutto solo nei 16 metri, e clamorosa deviazione in corner di Rosati.
9′ – Maggio, dalla linea dell’out destro, batte un fallo laterale lungo smarcando in area Sosa. Il principito si presenta solo davanti a Rosati ma il portiere del Lecce riesce in qualche modo a deviare in angolo.
11′ – Conclusione di Vives dalla distanza: palla abbondantemente alta.
20′ – Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti, Piatti aggancia la sfera in area e va alla clonclusionbe, ma De Sanctis blocca senza problemi.
21′ – Tiro di Cavani da fuori area e respinta di Rosati.
26′ – Ofere, dal settore di sinistra, tenta una conclusione ma la palla termina di poco alta sulla traversa.
29′ – Conclusione di Sosa dai 16 mt e palla alta.
31′ – Sugli sviluppi di un corner da destra, Cribari, piazzato a centroarea, stacca di testa ma la palla termina a lato di pochissimo.
32′ – Cavani, servito sul settore di destra, mette una palla insidiosissima in area, ma Rosati interviene con tempismo ed evita guai peggiori.
34′ – Ottima ripartenza del Lecce sul settore di destra e palla a Piatti, il quale entra in area, salta prima Grava e poi Maggio, ma viene fermato da un’uscita disperata di De Sanctis.
35′ – Sugli sviluppi di un corner da destra battuto da Sosa, Dumitru tira da buona posizione, ma la sfera finisce fuori.
47′ – Corvia, ottimamente servito da un suo compagno, si presenta solo davanti a De Sanctis e lo beffa con un rasoterra, ma, proprio quando la palla sembra rotolare inesorabilmente oltre la linea di porta, Grava compie un miracoloso ripiegamento difensivo ed evita il gol del Lecce.
48′ – Napoli in vantaggio. Cavani lavora un buon pallone fuori area e piazza un gran tiro che s’insacca all’incrocio dei pali alla sinistra di Rosati.
51′ – Celi fischia la fine del match: Napoli-Lecce 1-0.
LE DICHIARAZIONI AL TERMINE DELLA SFIDA AL SAN PAOLO
Cavani (attaccante del Napoli): “E’ stata una partita molto difficile, molto dura. Loro hanno chiuso molto bene gli spazi, però la vittoria è meritata perché abbiamo insistito tanto, abbiamo sbagliato molti gol, ma alla fine siamo contenti. Oggi siamo scesi in campo per portare a casa i tre punti ma, quando tu rischi, si creano spazi per gli avversari. Noi antiMilan? Beh, penso di sì, ma andiamo avanti così e poi vediamo”.
(Fonte: Sky Sport)
Mazzarri (allenatore del Napoli): “Son contento al di là di tutto. Quella di oggi era una partita-trappola. Avevamo tanti assenti, abbiamo fatto tre partite in una settimana, il campo era pesante ed eravamo un po’ stanchi. Loro, infatti, erano in forma e arrivavano prima di noi sulle mezze palle. Oggi, però, nel primo tempo su un piazzato potevamo far gol con Dossena. Purtroppo i gol ce li mangiamo perché abbiamo questo difetto di essere ancora troppo precipitosi soto porta e poi siamo costretti a soffrire. Certamente poteva avevre un epilogo diverso se l’avessimo sbloccata nel primo tempo, in quanto il Lecce sarebbe stato costretto a fare la partita e a scoprirsi. Però qusto è un gruppo che è squadra sempre, tiene il campo in un certo modo ed è preparato atleticamente. Quindi batterci sarà difficile per tutti. Napoli antiMilan ? Beh, a parte gli scherzi bisogna solo continuare su questa strada”.
(Fonte: Sky Sport)
De Laurentiis (presidente nel Napoli): “Oggi è come se avessimo vintro 3-0. De Sanctis sullo 0-0 ha fatto un intervento che vale quanto un gol. Successivamente Grava ne ha fatto un altro e poi è arrivato il gol di Cavani. Comunque, anche una partita come quella di oggi contro il Lecce, che può sembrare una provinciale e non lo è (perché non è facile risalire dalla serie B e, in tal senso, mi complimento con chi la presiede e chi l’allena), è una sfida che mi rimarrà impressa negli occhi fino alla prossima gara”. E poi, in proiezione futura, aggiunge: “Stiamo qui per lavorare. E chi lavora si aspetta sempre di portare a casa dei risultati. E in tal senso in queste ore stiamo anche mettendo a punto un acquisto. Poi sappiamo perfettamente che nel mercato di gennaio dovremo rafforzare la difesa, anche se oggi il reparto ha reagito in maniera degna, nonostante i tre cambi”. Ed ancora, su una specifica domanda di Mario Sconcerti, relativa all’ipotesi futura di un unico campionato europeo per club, con le prime 8 dei primi 5 campionati (Inghilterra, Francia, Germania, Spagna e Italia), risponde: “Non ci sto lavorando io. Ci sono altri che lo stanno facendo. Grazie a internet, c’è un mondo che si evolve. Noi 5 anni fa ad esempio non immaginavamo che in Quatar, ad Abu Dabi, si sarebbe giocato il mondiale per club, invece è successo. Quindi dobbiamo implementare il mercato del calcio europeo, affinché da 1 miliardo di valore passi a 10 miliardi. E, per far questo, c’è bisogno di una riorganizzazione”.
(Fonte: Sky Sport)
GUARDA LA VIDEOSINTESI DEL MATCH, CLICCANDO SUL SEGUENTE LINK http://www.youtube.com/watch?v=Mrr2ZqRAyiM
SERIE A TIM 2010-2011: IL PROGRAMMA DELLA DICIASSETESIMA GIORNATA
Gli anticipi di ieri: Cesena-Cagliari 1-0, Milan-Roma 0-1.
Oggi ore 12,30: Lazio-Udinese 3-2.
Oggi ore 15,00: Bari-Palermo 1-1, Catania-Brescia 1-0, Chievo-Juventus 1-1, Napoli-Lecce 1-0, Parma-Bologna 0-0, Fiorentina-Inter (match rinviato per concomitanti impegni dei nerazzurri al Mondiale per Club).
Stasera ore 20,45: Sampdoria-Genoa (riniviata per neve).
LA CLASSIFICA
Milan 36 punti; Napoli 33, Lazio 33; Juventus 31; Roma 29; Palermo 27; Inter** 23, Sampdoria* 23, Udinese 23; Genoa* 21, Chievo 21, Catania 21; Cagliari 20, Bolona 20; Fiorentina* 19, Parma 19; Brescia 15, Lecce 15, Cesena* 15; Bari 11.
(*) una partita in meno
(**) due partite in meno
SPECIALE A CURA DI LUIGI GALLUCCI