NAPOLI-SIENA 2-1 / IL TABELLINO
Napoli (3-5-2): De Sanctis; Cannavaro, Contini, Aronica (dal 1′ st Rinaudo); Maggio, Gargano, Cigarini (dal 22′st Pazienza), Hamsik, Datolo; Quagliarella, Lavezzi (dal 44′ st Hoffer). In panchina: Iezzo, Zuniga, Bogliacino, Denis. Allenatore: Donadoni.
Siena (4-3-1-2): Curci; Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Fini (dal 40′ st Paolucci); Ghezzal (dal 29′ st Reginaldo); Jajalo (dal 19′ st Calaiò), Maccarone. In panchina: Pegolo, Rossi, Jarolim, Ekdal. Allenatore: Giampaolo.
NOTE – Reti: 4′ e 19′ st Hamsik (N), 11′ st Maccarone (S). Ammoniti: 32′ pt Vergassola (S), 45′ pt Aronica (N), 5′ st Codrea (S), 28′ st Ghezzal (S), 33′ st Brandao (S), 35′ st Datolo (N). Calci d’angolo 0 (N), 3 (S). Tiri: in porta 6 (N), 2 (S); ribattuti 1 (N), 0 (S); fuori 3 (N), 2 (S). Cross: 48 (N), 22 (S). Arbitro: Valeri, coadiuvato da Viazzi e Liberti. Recuperi: 5′ pt., 4′ st. Il direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino, ha abbandonato gli spalti dello stadio San Paolo con netto anticipo rispetto ai tempi abituali di un match di calcio.
91° MINUTO / LA RIFLESSIONE
Vittoria scacciacrisi, contro il Siena, da parte del Napoli. La panchina di Donadoni è salva , almeno per ora, anche se in ambito societario sono previste ‘ad horas’ ripercussioni importanti a seguito delle dichiarazioni forti rilasciate pochi minuti fa dal presidente De Laurentiis nei confronti del direttore generale Pier Paolo Marino. Tornando, però, agli aspetti tecnico-tattici della gara con la formazione toscana, bisogna dire che gli azzurri, per quanto prodotto nell’arco dei 90 minuti, hanno meritato ampiamente i tre punti. Nonostante sia partito molto timoroso, il Napoli ha cercato di trovare spazi nella difesa del Siena e, già nel primo tempo, ci è anche riuscito, solo che non li ha concretizzati in un vero e proprio vantaggio sia a causa di qualche salvataggio miracoloso dei difensori toscani, sia per due decisioni arbitrali che hanno lasciato tutti perplessi, e cioè il gol annullato a Lavezzi e l’atterramento di Maggio nell’area di rigore avversaria. Nella seconda frazione, però, gli azzurri sono entrati in campo con una verve diversa. Quagliarella, sulla trequarti destra, in alcuni frangenti è stato devastante. E, proprio da una sua giocata, è scaturito, al 4° minuto, il primo vantaggio azzurro firmato da Hamsik. Poco dopo, ancora una buona azione del Napoli e poi, all’11°, Maccarone, sfruttando una errata chiusura difensiva di Rinaudo e Cannavaro, ha ‘gelato’ lo stadio con un diagonale che ha fatto secco De Sanctis. Il Napoli, però, ha reagito con carattere a questa ‘doccia fredda’ e, al 19°, è riuscito nuovamente a trovare la via della rete. Nel finale di gara gli azzurri, da un lato, hanno controllato le evanescenti iniziative del Siena e, dall’altro, hanno cercato di sfruttare gli spazi per confezionare il terzo gol, che non è arrivato solo perché Cannavaro, a pochi passi dalla porta, ha mandato fuori un pallone estremamente invitante. Messi in cascina i tre punti, ora gli uomini di Donadoni sono attesi da una settimana-chiave, in quanto domenica prossima sarannoo chiamati ad affrontare la Roma allo stadio Olimpico. Si tratterà di un test fondamentale sulla difficile strada che in tanti si auspicano possa riportare il Napoli tra le squadre di vertice del calcio italiano.
LE AZIONI SALIENTI DEL MATCH
Primo Tempo
13′ – Tiro di Quagliarella: ribatte la difesa bianconera.
14′ – Contropiede del Siena orchestrato da Maccarone e Fini. Aronica, però, sventa la minaccia e mette in corner.
20′ – Ripartenza del Napoli con Lavezzi che, da sinistra, va al cross per Quagliarella, la cui posizione però viene giudicata in fuorigioco.
23′ – Cross da destra di Cannavaro ma, a centro area, non riescono ad agganciare la sfera né Lavezzi, né Quagliarella.
25′ – Gol annullato al Napoli. Lavezzi scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e batte il portiere ma l’arbitro non convalida.
27′ – Ripartenza del Siena e palla filtrante in area, ma De Sanctis esce e blocca la sfera.
28′ – Ghezzal va alla conclusione da buona posizione: palla alta.
30′ – Maggio, servito in area da Lavezzi, viene messo a terra da un difensore toscano. L’arbitro, però, non concede il calcio di rigore.
36′ – Punizione di Cigarini e palla in area: stacco di testa di Cannavaro e parata di Curci.
41′ – Datolo va via sulla sinistra e mette un pericolosissimo pallone al centro. Lavezzi e Quagliarella non ci arrivano per un soffio e la sfera giunge a Maggio, che piazza un preciso diagonale ma Del Grosso salva sulla linea di porta.
43′ – Terzi manda alto da buona posizione.
Secondo Tempo
1′ – Percussione di Quagliarella sul settore di destra e cross al centro: spettacolare rovesciata di Lavezzi che, però, non inquadra la porta.
4′ – Napoli in vantaggio. Quagliarella va via sulla destra e crossa dalla parte opposta verso Datolo, il quale di testa serve a centro Hamsik, che, sempre di testa, insacca anticipando il portiere Curci.
10′ – Su un pericoloso cross da destra, Curci anticipa Quagliarella e sventa la minaccia.
11′ – Pareggio del Siena. Maccarone riceve palla al limite, entra in area, salta Rinaudo e con un preciso diagonale batte De Sanctis.
17′ – Quagliarella, in area, cerca di servire un compagno ma un difensore intercetta con la mano e Valeri decreta il calcio di rigore per il Napoli.
19′ – Napoli nuovamente in vantaggio. Hamsik va alla battuta del penalty, ma Curci respinge proprio sui piedi dello slovacco che, stavolta, mette dentro.
24′ – Diagonale di Maccarone dal limite dell’area e deviazione in angolo di De Sanctis.
30′ – Datolo batte un calcio di punizione mettendo a centro area un pallone teso e basso. Cannavaro impatta da pochi passi, ma la sfera termina clamorosamente alta.
43′ – Contropiede del Napoli e tiro finale di Lavezzi: palla di poco a lato.
47′ – Assist di Calaiò, in area, per Paolucci, che però viene ottimamente chiuso dai difensori azzurri.
LE DICHIARAZIONI DEL CENTROCAMPISTA DEL NAPOLI, MAREK HAMSIK, AL TERMINE DEL MATCH: “Non era una partita facile, però alla fine abbiamo vinto. E questo è importante”. Poi una precisazione: “Prima di questa partita Donadoni non era in discussione. Dovevamo solo dimostrare di essere una buona squadra e lo abbiamo fatto. Nel primo tempo non eravamo molto coraggiosi, ma nel secondo siamo stati più grintosi e penso che si è visto”.
(Fonte: Sky Sport)
LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE DEL NAPOLI, ROBERTO DONADONI, AL TERMINE DEL MATCH: “La squadra si è espressa bene, considerate le difficoltà di oggi e i timori che ci potevano essere alla vigilia. Questa buona prestazione però non cancella alcuni errori rispetto ai quali, naturalmente, bisogna migliorare. Il fatto di aver vinto oggi dimostra il merito dei ragazzi. Certamente, se venivano dati il gol a Lavezzi e il rigore per il fallo su Maggio nel primo tempo, probabilmente andavamo al riposo invantaggio per 2 a 0…”.
(Fonte: Sky Sport)
LE DICHIARAZIONI DI EZEQUIEL LAVEZZI, ATTACCANTE DEL NAPOLI, AL TERMINE DEL MATCH : “Noi stiamo lavorando benissimo. Lo staff tecnico che opera ogni giorno con Donadoni è molto professionale. A noi calciatori dispiace che a volte non riusciamo a fare, in campo, le cose che vuole il mister. Sicuramente manca ancora un po’ di intesa con Quagliarella, ma penso che col tempo faremo tutto quello che i tifosi si aspettano“.
(Fonte: Sky Sport)
CATEGORICO MESSAGGIO DEL PRESIDENTE AURELIO DE LAURENTIIS AL DIRETTORE GENERALE PIERPAOLO MARINO ATTRAVERSO I MICROFONI DI SKY SPORT: “Nella vita, quando una persona, nel proprio lavoro, raggiunge uno status di professionalità ha la coscienza di capire dove sbaglia e dove ha ragione. Purtroppo in questi anni avrei gradito da Marino anche dei ‘mea culpa’ sui suoi errori, ma questo non c’è mai stato. Lui ha voluto sempre andare all’attacco senza una meta ben precisa. Io, però, a lavorare così non ci sono abituato. Nel cinema, su 500 film, ne avrò sbagliati il 4%. Questo dimostra che io non lascio nulla al caso. E’ vero che nel calcio la variabile del risultato ci può stare, ma sull’organizzazione no. Nonostante in queste settimane sia personalmente impegnato in America per delle produzioni, sono venuto qui per stare vicino ai giocatori, perché penso che ci siano delle difficoltà ma anche dei valori. C’è però da lavorare, da analizzare, e in questi giorni faremo tutte le valutazioni del caso. Preciso anche che non ho alcun sassolino dalla scarpa da levarmi con nessuno. Naturalmente, se io prendo un direttore generale, che ha il compito dell’organizzazione della struttura, e poi noto che questi vuole avocare a sé anche compiti che in altre società sono demandati al direttore sportivo, allora gli dico: ‘Se lo vuoi fare, lo devi fare bene, perché le cose a metà non sono utili’. Certamente Pierpaolo Marino rappresenta 5 anni della mia vita, lo ringrazio per i sacrifici che ha fatto con me, ma penso che il suo percorso professionale possa andare avanti anche senza il Napoli. Io, da signore, ho aspettato il momento del cosiddetto ‘reset’, come poi è puntualmente arrivato, e ne ho tratto le dovute conclusioni”. Infine, il presidente, attraverso i microfoni di Sky Sport, lancia un appello agli addetti ai lavori: “Lasciamo lavorare in pace Donadoni e i calciatori”.
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I RISULTATI DELLA 6^ GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE A 2009-2010
Gli anticipi di ieri: Sampdoria-Inter 1-0, Livorno-Fiorentina 0-1.
Oggi ore 15: Catania-Roma 1-1, Chievo-Atalanta 1-1, Juventus-Bologna 1-1, Lazio-Palermo 1-1, Napoli-Siena 2-1, Parma-Cagliari 0-2, Udinese-Genoa 2-0.
Posticipo domenicale delle 20,45: Milan-Bari 0-0.
LA CLASSIFICA
Sampdoria 15 punti; Juventus 14; Inter 13, Fiorentina 13; Udinese 11; Parma 10, Genoa 10; Lazio 8, Roma 8, Chievo 8, Milan 8; Napoli 7, Cagliari 7, Bari 7; Palermo 6, Bologna 6; Siena 4; Catania 3; Livorno 2, Atalanta 2.
SPECIALE A CURA DI LUIGI GALLUCCI E FRANCESCO FERRARA