Il neosindaco Venanzio Carpentieri, espressione del Centrosinistra cittadino, poche ore fa ha varato la sua prima giunta. L’esecutivo è composto da 7 assessori, tra cui due donne. A Teresa Brunaccini, tecnico esterno, ruoli di responsabilità su attività produttive, trasparenza, legalità e pari opportunità. A Marina Mastropasqua (in quota Pd) deleghe per finanziamenti sovracomunali, politiche giovanili, comunicazione istituzionale e marketing territoriale. Ad Agostino Pentoriero (segretario cittadino Pd) sono invece toccati politiche sociali, sport, spettacoli ed eventi. A Nicolangelo Pezone (Pd) gli ambiti viabilità, lavori pubblici, trasporti, servizi comunali e patrimonio. A Gennaro Boggia (segretario cittadino Idv) i comparti ambiente ed energia, innovazione tecnologica, sicurezza, gare e contratti e protezione civile. A Gino Gabbano (segretario Udc) ruolo di vicesindaco e delega al bilancio. Per Francesco Ferraro (lista civica Carpentieri per Melito) responsabilità nei settori pubblica istruzione, cultura, edilizia scolastica e tutela del territorio. Infine, l’urbanistica e le funzioni connesse alle partecipazioni societarie detenute dal Comune di Melito sono state mantenute dal sindaco Carpentieri. Luigi Gallucci
Varata, poche ore fa, dal neosindaco Mario Cavallo, la prima giunta comunale, composta da 7 assessori, tra cui due donne. Ad Emma Buondonno, 50 anni, architetto e docente universitario alla Federico II, responsabilità nei settori urbanistica, lavori pubblici, edilizia. A Claudia De Magistris, 38 anni, avvocato, sono invece toccate le politiche sociali. A Gaetano Bonelli, 39 anni, giornalista, gli ambiti cultura, sport e informagiovani. Ad Oreste Granata, 37 anni, dottore commercialista, deleghe al bilancio e alle attività produttive. A Crescenzo Coppola, 34 anni, ingegnere, i comparti viabilità, trasporti e polizia municipale. A Carlo Astarita, 51 anni, consulente del lavoro, sono state affidate macchina comunale ed educazione alla legalità. Infine, a Francesco Migliaccio, 58 anni, dirigente del comparto Sanità all’università napoletana Federico II, deleghe per ambiente, raccolta differenziata, nettezza urbana, cimitero e periferie.
SCHEDA INTRODUTTIVA - Un albergo e 98 appartamenti sequestrati, perché costruiti abusivamente ai lati di ciò che resta dell’antica via Domitiana. L’area, estesa su circa 5 ettari, nonostante fosse sottoposta a vincolo archeologico sarebbe stata oggetto, all’inizio degli anni ’90, di una maxi-speculazione da parte di clan della camorra, politici locali, imprenditori, funzionari pubblici e professionisti. Gli indagati, attualmente denunciati a piede libero, sono in tutto 38. Tra essi, tre ex sindaci di Giugliano (Pasquale Basile, Giacomo Gerlini e Francesco Taglialatela) e un attuale manager della Sanità (Rocco Granata, all’epoca componente della commissione edilizia). Le ipotesi di reato, formulate nei giorni scorsi dagli organi inquirenti (Guardia di Finanza e Direzione Distrettuale Antimafia), sono di truffa aggravata, falso in atti pubblici e violazione delle leggi urbanistiche; il tutto aggravato dal metodo mafioso. Per realizzare il villaggio abusivo, situato a Varcaturo e denominato ‘L’obelisco’, la holding del cemento avrebbe impiegato, secondo gli investigatori, circa 7 anni, in quanto all’epoca fu necessario porre in essere una gran mole di documentazioni fittizie, finalizzate ad aggirare i vincoli paesaggistici e a far rientrare tutta l’operazione nell’ambito delle normative che regolano il condono edilizio. Secondo gli inquirenti, il giro di affari di questa maxi-speculazione si aggirerebbe intorno ai 40 milioni di euro. Queste le identità dei 38 indagati: Mario Altamura (69 anni, avvocato, cooperativa ‘Solemar’ proprietaria di terreni), Cesare Basile (63, imprenditore, ex consigliere comunale e componente commissione edilizia), Pasquale Basile (65, direttore didattico, ex sindaco e fratello di Cesare), Eleonora Basso (64, proprietaria di suoli), Arturo Botta (59, ex assessore ai Lavori Pubblici), Giuliano Cacciapuoti (47, componente commissione edilizia), Angelo Cirella (54, architetto, componente commissione edilizia, ex assessore all’Urbanistica), Luigi D’Alterio (53, medico, componente commissione edilizia), Vincenzo D’Alterio (52, medico, componente commissione edilizia), Gennaro D’Anania (54 anni, imprenditore), Domenico Ferraro (51, componente commissione edilizia), Sandro Ferraro (67, rappresentante legale società ‘L’obelisco’), Risiede Frascogna (54, componente commissione edilizia), Alfonso Germano (55, componente commissione edilizia), Giacomo Gerlini (58, direttore didattico, ex sindaco), Crescenzo Granata (57, ingegnere, componente commissione edilizia), Rocco Granata (62, manager ospedale Cardarelli, componente commissione edilizia), Giovanni Mallardo (58, componente commissione edilizia), Franz Marchese (55, componente commissione edilizia), Giuliano Morlando (54, ingegnere, docente universitario, componente commissione edilizia ed ex consigliere comunale), Marina Murolo (60, amministratore unico società ‘Marenola’ proprietaria di beni), Antonio Nugnes (61, imprenditore), Raffaele Pennacchio (54, ingegnere, componente commissione edilizia), Vincenzo Pirozzi (49, architetto, componente commissione edilizia), Giuliano Perpetua (69, magistrato, cooperativa ‘Solemar’ proprietaria di suoli), Felice Pirozzi (45, imprenditore), Gioacchino Pirozzi (47, imprenditore), Vittorio Russo (64, ingegnere Capo del Comune), Francesco Taglialatela (44, architetto, ex sindaco ed ex assessore all’Urbanistica), Francesco Saverio Taglialatela (44, architetto, progettista), Domenico Tartarone (54 anni, architetto, progettista), Ciro Testa (56, geometra del Comune), Manlio Tomeo (58, architetto del Comune), Giuliano Russo (66, amministratore albergo ‘Bellavista’), Francesco Russo (44, architetto, componente commissione edilizia), Alfredo Vitelli (56, tecnico, firmatario di 105 richieste di condono edilizio) e Luigi Mallardo (66, funzionario comunale).